CHIAMACI SUBITO +39 079 634037 | CONTATTACI VIA MAIL info@hotelpausaniainn.com
Prenota on Line
Data di arrivo
Notti
Adulti
Bambini
Camere

 

Il nostro territorio

Nei dintorni di Tempio Pausania

La Gallura è bella in ogni stagione: i paesaggi dell’entroterra sono impagabili. La visita alle graziose cittadine nei dintorni (2-9 km) di Tempio Pausania, poi, piacerà molto a chi vuole conoscere davvero la Sardegna.

Ecco alcuni centri raggiungibili con un breve tragitto in auto dal Pausania Inn:

Nuchis, a 3 km da Tempio Pausania. Ci si arriva dolcemente, tra verdi colline e boschi di querce che circondano il paese in un piacevole abbraccio. È considerato da alcuni uno dei luoghi più suggestivi della Sardegna e se ne capisce subito il perché passeggiando tra gli antichi vicoli, fatti di bei palazzetti in granito con balconi perennemente fioriti, e visitando i cortili, le antiche chiese (ve ne sono ben cinque) e il complesso dei Santi Cosma e Damiano con l’imponente campanile. A valle del borgo, immersa nel verde, si trova l’antica fontana con il lavatoio. Nelle vicinanze è possibile ammirare il sito nuragico “Agnu”, la Fonte Sacra “Li Paladini”, la Tomba dei Giganti di “Pascaredda”, e infine la stazione ferroviaria, tappa obbligatoria del Trenino Verde;

Luras, un mistero nel cuore della Gallura. Un paese affascinante le cui origini si perdono nella notte dei tempi. Un mistero che investe in pieno anche i suoi fondatori i quali avrebbero un codice genetico diverso rispetto agli altri abitanti della regione. Il centro storico di Luras è caratteristico e ben conservato. Un tempo veniva chiamata Villa Lauras o Oppidum Luris e l’origine stessa del nome viene spesso attribuita a lura, otre, oppure a laurus, alloro, denotandone la possibile derivazione romana. Tra le ipotesi avanzate sulle origini del paese ve ne sono alcune che lo identificherebbero come una delle colonie Etrusche del IX secolo a.C.; oppure, fondato da una parte dei 4.000 coloni ebrei deportati in Sardegna dall’Imperatore romano Tiberio nel 19 d.C. A rafforzare quest’ultima ipotesi vi sono diversi particolari riferibili all’intraprendenza commerciale, agli usi e costumi luresi. Il primo documento storico che cita Luras è la Carta Pisana del 1300. Oggi l’economia dei circa 2.800 abitanti di Luras è basata sul turismo, sull’agricoltura, sull’allevamento, sulla lavorazione del sughero e del granito, sulla viticoltura e la vinificazione;

Calangianus, uno dei “100 piccoli grandi comuni d’Italia”, sede di molte fabbriche produttrici di manufatti in sughero e di un museo del sughero che sorge nel centro del paese, dove occupa il bel complesso settecentesco che comprende l’ex Convento dei Frati Francescani e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli. L’antica struttura, interamente in granito, era stata edificata nel XVIII secolo proprio per merito dei frati cappuccini. Nel 1866, quando i rapporti Stato-Chiesa erano tesi a causa del potere temporale del papa, ci fu la soppressione e l’espulsione dei religiosi dal convento. In seguito a ciò, una parte fu ceduta alla Provincia di Sassari perché se ne servisse come caserma dei Reali Carabinieri e un’altra al Comune per destinarla a scuola, carcere e ufficio pretoriale. Al centro del chiostro si può ancor ammirare il pozzo che in passato veniva usato anche dalla popolazione. Durate la prima e la seconda guerra mondiale, la chiesa fu occupata dai soldati di stanza nel centro che la ridussero in condizioni deplorevoli. Nel 1946, grazie alla disponibilità di un comitato, furono raccolti tra la popolazione fondi per abbellire l’interno con affreschi del pittore milanese Carlo Armanni (soldato in Gallura) rappresentanti scene della vita di San Francesco (1948);

Aggius è uno dei centri più antichi e caratteristici dell’Alta Gallura. Premiato dal Touring Club Italiano con l’assegnazione della “Bandiera Arancione” fa parte dei “Borghi autentici d’Italia”. Sorprende e incanta il suo paesaggio, per la posizione alle falde di una corona di monti granitici spettacolari caratterizzati da imponenti rocce levigate e multiformi, ricche di sculture naturali monumentali e grotte tafonate. Il paese, circondato da una natura incontaminata caratterizzata da boschi di querce, lecci e macchia mediterranea, parchi naturali e laghetti, nuraghi e circoli megalitici, è la base ideale per tutte le escursioni che non possono trascurare la famosa “Valle della luna”. Il suo centro storico rappresenta un museo all’aperto: il vecchio borgo è ben conservato con le sue vie e le caratteristiche case in blocchi di granito, le chiese, le fontane e gli angoli caratteristici che offrono al visitatore uno spettacolo indimenticabile.

Il Museo Etnografico MEOC ed il Museo del banditismo consentono un piacevole ed interessante tuffo nella cultura e nelle tradizioni della Gallura e quindi della Sardegna. Aggius è il centro che ha saputo mantenere vive più di altri le raffinate tecniche dell’artigianato come la lavorazione del sughero e del granito, l’arte orafa della filigrana, la tessitura dei tappeti, realizzata ancora a mano sui telai in legno, un tempo retaggio di tutta la Gallura. Sono ancora molto praticate tradizioni popolari come il ballo, il canto (Coro polifonico a 5 voci) la celebrazione della Settimana Santa, feste campestri;

Bortigiadas, arroccata cittadina di circa 800 abitanti nel cuore della Gallura. In centro si respira un’aria diversa: le antiche case di granito, le vie strette e caratteristiche, la piazza, il belvedere e i mille scorci suggestivi trasportano il visitatore in un altro tempo. Bortigiadas si affaccia, in una posizione particolarmente riparata dai venti, sul Limbara e sulla valle della Fumosa, con panorami di rara bellezza che spingono a scoprire anche gli angoli più nascosti. Bortigiadas ospita l’interessante Museo Mineralogico, che apre su richiesta. Caratteristiche e suggestive sono le riproduzioni pittoriche di Pinuccio Sciola, artista sardo famoso in tutto il mondo, sulle facciate delle case. È il paese di certe vecchie cartoline illustrate, ingiallite dal tempo ma che hanno conservato la loro antica grazia;

Perfugas, con il suo museo archeologico paleobotanico, la foresta pietrificata e il pozzo sacro;

Aglientu, per visitare il Centro di documentazione e ricerca della civiltà degli stazzi, Mulino d’Aglientu: un vecchio mulino restaurato, risalente ai primi del Novecento, collocato nel centro del comune, a pochi metri dalla piazza principale, che ospita mostre di alto livello;

Luogosanto, per visitare il complesso nuragico di Monte Casteddu, con l’interessante “capanna delle riunioni”, il castello di Balaiana e la chiesa di San Leonardo, l’eremo San Trano, il palazzo di Baldu, la Basilica della Natività, il convento e il museo etnografico;

Torralba, a un’ora di macchina da Tempio Pausania, per visitare il Nuraghe Santu Antine.